lunedì 24 maggio 2010

Non ho le idee chiare (Verbale scritto anche un po' male)

Che è un eufemismo perchè dovrei dire che non ci sto capendo un cazzo.
Non ho mai voluto usare il computer come mezzo di comunicazione, un po' perchè della maggior parte delle comunicazioni possibili importa sega, un po' perchè ho paura dei risvolti, pratici e, o, emozionali che siano, queste possano creare. 

Invece adesso mi trovo ad usare uno di questi mezzi di comunicazioni, che viene detto virtuale.


E' avvenuto tutto per caso, cominciando dalla fine di lugllio dell'anno scorso.


Una ricerca con google, non mi ricordo per cosa, ma che non aveva nulla a che fare con sesso, puttane o argomenti a questi correlati e mi trovo tra i primi risultati la notizia che esiste un sito dove i clienti danno i voti alle escort.
Trovo questo strano e, curioso come sono, apro il link e all'interno trovo il collegamento a questo sito.
Vado a vedere.
Belle fotografie, non c'è che dire, e ci sono veramente le recensioni degli incontri.
Leggo.
Alcuni divertenti, altri comici, altri ancora verbali degli incontri.
Ebbè...un po' ci penso, se è veramente così come scrivono alcuni è come andare sull'ottovolante al luna park. Anche i prezzi, così, per provare una volta, sono abbastanza abbordabili.
Guardo un po' di schede delle ragazze disponibili e trovo che una di queste ha un blog.
Lo leggo e mi piace. Non tanto per la parte trasgressiva quanto per alcune storie di gente costretta ad emigare dal proprio paese.


Devo fare un inciso.
Ogni tanto viene a trovarmi la bestia. Quando arriva non c'è niente da fare. Io non voglio assumere sostanze psicotropiche e la psicanalisi la potrei tenere solo dalla parte del manico. Come mentirei ad un confessore mentirei anche ad un psicanalista. Il muro che mi sono costruito è talmente tanto spesso e solido che non permetterebbe a nessuno di guardare all'interno. Dovrei avere una fiducia talmente incondizionata per permettere a qualcuno di guardare dentro che sarebbe al limite dell'umanamente possibile. 
Siccome sono come sono diventato, certo partendo dalla mia matrice, ma anche gli eventi della vita scrivono in quella matrice, non mi resta da fare altro che aspettare che la bestia finisca di divertirsi e se ne vada.
Per un po', a volte a  lungo. Ma è sempre tornata.
Quando la bestia si sta divertendo con me ragiono male.
Quello era uno di quei periodi. Mi è stata attaccata per più di 15 giorni e giocava pesante.


Torniamo al blog che sto leggendo, mentre ragiono di merda.
Mai letto un blog prima ma quello mi piace. Non so come dire ma sento il bisogno di stabilire un contatto. Scopro che c'è la funzione commenti.
Lascio un commento che ora, col senno di poi, trovo stupidamente polemico. Sto ragionando male d'altra parte. Mi risponde carinamente.
Penso che potrei andare da lei, anche se devo aspettare. Quando c'è la bestia l'unico desiderio che ho è quello di andare a dormire e magari non risvegliarmi più. Non è bello ma è così.
Per farla breve, poi alla fine non ci sono andato perchè, in momenti in cui ragiono normalmente, mi rendo conto che non è quello che cerco.
Potrei certo andarci, non è una questione morale per me. Se fossi accompagnato sarebbe una questione di rispetto e fiducia verso l'altra persona, ma visto che sono solo, sarebbero solo cazzi miei.
Ma questo è un altro discorso, torniamo al dunque.


Da questo blog ne scopro altri, in alcuni mi fermo. Scopro che c'è un mondo di relazioni che mi era sconosciuto. Oltre a leggere le storie, le opinioni di altre persone, con i commenti si stabiliscono quasi dei dialoghi. Comincio a commentare anch'io dove, tra enormi differenze, trovo un territorio comune. Credo che sia anche bisogno di contatti umani che vadano oltre il buongiorno-buonasera. 
Una crepa nel muro.


Passano i mesi, trovo alcuni blogger e commentatori simpatici. Mi par di capire, ma io ho un'intelligenza sociale prossima allo zero, e questo mi lascia sempre dei dubbi quando incontro persone, sia di persona che attraverso contatti solo scritti, di non essere del tutto rifiutato.


Si comincia a parlare di "virtuale". 
Per me, pur non essendo dentro queste cose, virtuale è un modello matematico che serve a "replicare" qualche evento naturale. Per esempio i francesi che fanno scoppiare le bombe atomiche nell'atollo di Muroroa per acquisire i dati in modo che le prossime bombe "scoppino" solo all'interno dei loro supercomputer attraverso una simulazione virtuale.
La cosa mi lascia indifferente. So che esiste questa second life, ma, un po' quello che ho letto di gente che quasi rinuncia alla vita di tutti  i giorni per quello che credo sia solo un gioco e un po' perchè non mi attrae e basta, mi convince a non guardarla neppure.
Scopro poi, leggendo commenti qua e là che viene usata come chat da persone con cui ho avuto qualche scambio di idee interessanti, comincia ad essere più attrattiva.

Un giorno, mentre leggo un blog, vedo che c'è il tasto di google connect, mi pare, che avevo sottoscitto tempo addietro per non mi ricordo che cosa. Così, 5 minuti liberi e senza nessun perchè, sciaccio il tasto e dopo mesi, addirittuta forse più di un anno, mi loggo a sta cosa. Mi appare una richiesta di amicizia, manco sapevo che esistesse una cosa simile, di una blogger. Dal momento che ero in un altro blog, di un'altra persona che segue il virtuale, lo prendo come un implicito invito. Mi registro a second life, se è una chat con persone interessanti si può fare. Siccome sono diffidente e non voglio la casella di posta intasata di spam mi registro con una ten minute mail.
Accidenti!
C'è un programma da scaricare.
Eh no, figuriamoci se lo fanno per linux, penso, e di sporcare i registri di windows, che non userei del tutto, non se ne parla.

Passa un mese e mi ritrovo, non so perchè ( non so perchè è la storia della mia vita), nel sito second life e mi accorgo che esiste il programma per linux. Con linux non ci sono problemi di registri che si intasano, non ci sono proprio quei registri, e scarico il programma,  tanto se non mi piace lo tolgo in un attimo e l'istalla-disinstalla non farebbe danni.


Guardo un po' in giro. Non mi dice nulla. Quando mi collego, raramente, mi siedo su una panchina, o meglio, faccio sedere l'avatar su una panchina credendo di veder passare di lì uno che conosco, qualche indizio era stato lasciato nei blog e in alcuni profili, lascio due indizi nel mio profilo. Una cosa assolutamente stupida, lo so mentre lo sto facendo, ma non so che altro fare. Ed io faccio fatica a chiedere.


Dopo 2 o 3 settimane mi decido a cercare. Fin troppo semplice, in capo ad una mezzora trovo  tre nomi, due c'erano già dall'inizio della ricerca. Ho la possibilità di contatto. Due rispondono quasi subito.


Problema 1
Adesso sono lì e non so perchè (storia della mia vita, come dicevo), sono spaesato, anche emozionato, reazione inaspettata. 
Problema risolto in una settimana circa.


Problema 2
Odio le cose troppo facili, m'insospettiscono. E' anche vero che la gatta malfidente quello che fa, pensa, ma io sono lì solo per incontrare un po' di gente. Fatto sta che i primi giorni mi comporto, senza volerlo, è un mio automatismo, come un quasi deficiente.
Problema risolto quando capisco che in secon life ci si "può chiudere dentro" e certe precauzioni sono inutili.


Problema 3
Esiste una sola vita, ma uno delle cose meno chiare da capire sono i paletti tra second e real life, che dovrebbero variare da persona a persona. Trovo spiazzante, per me poi che ho anche il telefono sempre spento, leggere nei profili frasi del tipo...Insomma, basta una parola per dire non rompetemi i coglioni o le ovaie che siano. Ma il vedersela scritta, implicitamente o esplicitamente che sia, mi mette  a disagio. Cioè, cazzo, se entro in uno scompartimento di un treno e non mi va di parlare di certe cose  mica indosso una maglietta con scritto non rompetemi le balle su questo o su quello. Se succede che non voglia parlare e c'è un rompiballe cambio scompartimento. 
In second life poi si parla di tutto!
Che bisogno c'è di specificare a priori l'evidente? 
Io lo leggo come un non rompete in generale e aspetto che mi chiamino, tranne rare volte.
Problema irritante e tuttora irrisolto.


Problema 4
Va beh...L'anzianità c'è dappertutto. Ci sono un sacco d'argomenti di cui non capisco di cosa si tratti. Me ne sto schiscio e aspetto, a meno che non mi scazzi prima.
Problema che si risolverà col tempo, se ci sarà tempo.

...

No, quello che ho scritto mi serve anche per tener a bada la bestia, è un po' che è ritornata a girarmi intorno. Se riesco a non farla avvicinare troppo tutto si riduce a qualche ora di malumure.
Quasi una fiera di paese al confronto di quando entra.












2 commenti:

  1. La parte che mi ha colpito, di questo verbale scritto di getto, è l'inciso dove parli della tua "bestia".
    Sono anni che convivo con la mia, che la tengo imbrigliata, consapevolmente come te.
    Della sua esistenza ne avevo avuto sentore soprattutto attraverso fantastiche letture (i libri di Carlos Castaneda in particolare, li hai letti?) e posso dirti anche che, in un momento particolare della mia vita, ho avuto la fortuna di poterla "sentire" tanto vicino da non averne più paura :-)

    RispondiElimina
  2. Non conosco Castaneda. Cercherò di leggerne alcuni.
    Meno male che finisci con un sorriso; mi tira su il morale:-)

    RispondiElimina

Grazie per la visita.