mercoledì 16 marzo 2011

Pali

Se c'è una cosa che odio, ma odio veramente, in second life sono quei posti dove le ballerine ballano attaccate ad un palo...Mi basterebbe non andarci e la cosa finirebbe lì.
Se non che, questi posti, capita di frequentarli in compagnia.
Ora, lo sappiamo tutti che in "realtà" siamo seduti davanti ad un pc a guardare un monitor, dunque i verbi andare, ballare, fare qualsiasi cosa si riferiscono alle immagini che scorrono sullo schermo e che contribuiamo, noi avatar, ad animare. Sappiamo anche che mentre "siamo" lì, sempre in "realtà", possiamo stare facendo altro, che so...Ascoltare la musica che da second life arriva e contemporaneamente lavare i piatti scrivendo ogni tanto in chat.
Capita anche, del resto, che mi trovi davanti al pc e segua solo e solamente quello che "accade" in second life, e che nel posto con i pali ci sono capitato volontariamente, nonostante l'odio che provo per questi posti, perchè c'è una ballerina che trovo interesseante.
Vediamo di capirci. Interessante perchè incontrata in altri posti e dopo aver scambiato qualche parola con lei, anche simpatica. Se la trovo simpatica posso sopportare la vista delle impalate, almeno per un po', dopotutto un avie sculettante non è una brutta immagine una volta che ci si è abituati alla bellezza standard di sl.
Sì, non odio tanto il palo in sè, ma quello che comporta, cioè uno scambio di denaro, seppur volontario, un'offerta come in chiesa all'altare della madonna, da chi guarda verso chi balla.
Mettiamo che questa, intelligente e simpatica, insomma una che mi piacerebbe conoscere più a fondo, per quello che s'intende come fondo in sl, mi faccia notare che si sta spogliando perchè ha ricevuto una mancia da un altro avie, non importa se avie maschio o femmina e ancor meno importa se chi manovra quell'avie sia maschio o femmina, e facendomi notare questo lascia tutto lo spazio possibile al farmi intendere che io non offro niente, a me scende il fattore simpatia.
Ma cazzo!!!
E' da sfigati all'ultimo stadio pagare un cartone animato perchè questo si spogli, perchè di prezzo si tratta, non è un regalo disinteressato, è il posto dei pali con i cestini per le offerte che lo conferma.
Il solo pensare che qualcuno creda che io possa essere arrivato a livelli di sfiga così alta, o bassa, fate voi, da trovar piacere o divertimento in questo mi intristisce.
Per altri questo è solo un gioco.

Segue filmato di una canzone, che ho già messo nell'altro blog, che parla di un palo. L'estaca, il palo in catalano, questa volta cantata non dall'autore, Lluis Llach, ma dal gruppo francese degli Zebda in coro col pubblico.

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