mercoledì 20 aprile 2011

l'amitié

             ***Un ami, c'est précieux***
         ***Il faut savoir le garder,***
            ***Il faut savoir le consoler,***
  ***Il faut le défendre en cas de besoin,***
            ***Il faut savoir l'écouter,***
               ***Il faut savoir l'aider,***

               L AMOUR C EST LE SECRET DE L AMITIE

Che l'amore sia il segreto dell'amicizia mi pare un po' una cagata.
Non mi metto qui a disquisire quanta amicizia c'è nell'amore o quanto amore nell'amicizia. Questi rapporti molari applicati ai sentimenti o alle emozioni li lasciamo a chi i libri li vende. A me sembrano solo esercizi di stechiometria, come questo: prendete una caraffa con un litro di acqua e un'altra con uno di vino, poi prendete un cucchiaio di vino dalla caraffa del vino e versatelo in quella dell'acqua, mescolate in modo da attenere una soluzione omogenena;ora prendete  dalla caraffa dell'acqua un cucchiaio della soluzione ottenuta e versatelo nella caraffa del vino; la domanda è: alla fine di questi trasferimenti di liquidi c'è più acqua nel vino o più vino nell'acqua? (non conosiderate che il vino e fatto per la maggior parte di acqua ma considerate vino e acqua come 2 liquidi miscibili differenti).
Un quesito di questo tipo ha una risposta esatta. E non ve la dico...
Ma amore amicizia odio scazzo felicità disperazione...Mica si possono mettere in un cock-tail (mi va di scriverlo così) e poi dire quanto c'è dell'uno e quanto degli altri.
Ora, per chi ha scritto questa cosa in francese, io sarei un suo amico. Un amico che non vale l'attesa di un paio d'ore, però. Ci vediamo più tardi, disse, e un'oretta e mezzo dopo me la trovo già impegnata a saltare con un altro.
Dunque, che faccio?
1) La mando a cagare di fatto, ma gentilmente.
2) Faccio finta di niente, ma la mando a cagare di fatto.
3) La mando a cagare de jure e de facto.
OK, è solo second life, ma questi dilemmi lacerano il mio animo fine e delicato.
Uhm...Però i dilemmi dovrebbero avere 2 corni, qui ho 3 alternative.
Oh...nessun impegno, mica voglio la fidanzata in second life. Contesto il modo, non il fatto. No, visto che il dilemma ha 2 corni non vorrei che qualcuno si lasciasse andare alla battuta più facile.

P.S.
Tutto ciò c'entra nulla sul perchè me ne sto lontano da sti mondi virtuali. Magari domani o dopo rientro, se mi passa questo sfigatissimo raffreddore. Non vorrei attaccare sfigatissimi malesseri a quelli che conosco. Oh, con tutta la sfiga che circola ci mancherebbe anche un raffreddore!
Sempre solo la solita storia che non mi viene sonno e scrivo qualche cazzata per appisolarmi.

P.P.S
C'è anche un'altra domanda che mi viene in mente, la facevano ad un esame di chimica.
C'è più entropia in un gatto vivo o in gatto morto?
Chissà perchè tra chimici e fisici c'è questa strana attrazione per la morte dei gatti? Povere bestie!
E se fosse una gatta morta?
Anche qui non vi do nessuna risposta, ma c'è ed è solo una, cercatevela.
Ah, solo alla prima domanda la risposta.Le altre 2 credo non le abbiano.
Comunque, le cose lasciate a sè, amicizia o non so che altro, hanno la tendenza ad andare a puttane. Legge di natura. Si cerca di fare il minimo, ma non si può fare nulla...Sto divagando.

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